SENTIERI 132-134-134a-134b-134c-136-138-140: I Sentieri di Pian della Rena e dintorni

SENTIERI 132-134-134a-134b-134c-136-138-140
I Sentieri di Pian della Rena e dintorni

sentieri_pian_della_rena

INTRODUZIONE
“Con molta probabilità il toponimo Pian della Rena deriva dal fatto che il disfacimento naturale delle rocce gabbriche della zona fa assumere alla superficie del terreno un aspetto sabbioso.
Fino alla metà del secolo scorso Pian della Rena e la vallata del Fosso del Molino Nuovo erano molto frequentate e ci possiamo immaginare un via vai di mezzi e di uomini che lavoravano alla “Cava delle matite”.
La denominazione “Cava delle matite” fu data quando nella zona iniziarono gli scavi per l’estrazione della steatite (varietà compatta di talco) che aveva vari utilizzi, anche per carpenteria (tracciare segni su ferro, legno ecc.) per disegnare su pietra e cemento. In particolare veniva usata in sartoria per disegnare i tagli di stoffa (gesso da sarti). A Livorno era nota anche come gesso micio (i ragazzini la usavano anche per tracciare sulle strade i “circuiti per le….corse ciclistiche”, dove i corridori erano sostituiti con i tappi a corona delle bottiglie).
Quindi la steatite serviva anche per….scrivere e disegnare ed i livornesi iniziarono a chiamarla… “Cava delle matite”. Oggi, erroneamente, in molti la chiamano Cava dell’ematite.
Nella zona si trovano alcuni edifici, un ponte ed una strada che furono costruiti a seguito dello sfruttamento della steatite. Interessante è la presenza di una sorgente nelle vicinanze , “ Sorgente del Sassorosso”, che conserva ancora delle strutture, attualmente fatiscenti. L’acqua di questa sorgente iniziò ad essere messa in vendita già dal 1843.
La zona risulta frequentata sin dalla preistoria, dall’Uomo di Neanderthal e, successivamente, nel Mesolitico, nel Neolitico e nell’Età dei Metalli, grazie al ritrovamento di numerosi manufatti in pietra.
La vallata è coperta da una fitta macchia mediterranea con interessanti aspetti botanici, in particolare lungo il corso del Botro Molino e nelle radure che si aprono qua e là.
Molto belle sono le fioriture di Thymus striatus ma più appariscenti sono quelle di Campanula medium. Più difficili da osservare, ma anch’esse splendide, alcune orchidee e fra queste, la Dactylorhiza maculata. Le rocce sono rappresentate principalmente da affioramenti di calcari, ma di notevole interesse geologico e mineralogico sono le “rocce verdi” che emergono in vari punti, come i basalti, i gabbri, la serpentinite, le idrotermaliti e il plagiogranito. Non mancano piccoli affioramenti di diaspro rosso.” [Testo prodotto da: Franco Sammartino]

In questa area a fine 2015 la Provincia di Livorno ha concluso gli interventi di recupero dell’area forestale demaniale (facente parte del Parco Provinciale dei Monti Livornesi e fino al 31.12.2015 di competenza della Provincia di Livorno; l’area è anche censita PAFR). L’intervento ha previsto  la sistemazione e riqualificazione dei percorsi appartenenti alla rete della sentieristica del
Parco, ricadenti  tra Pian della Rena-Monte Rotondo-P.del Puntone-Poggio
Sperticaia. L’intervento ha previsto il recupero dei tracciati esistenti, che
versavano in uno stato di manutenzione tale da necessitare opere di regimazione
delle acque, pulizia delle fasce laterali dalla bassa macchia boschiva e ricarichi con inerti dove
necessario lungo lo sviluppo dei tracciati. L’ultimazione dell’intervento di recuparo ha anche previsto l’individuazione di un percorso ad anello, denominato “Percorso del Pellegrino” (data la vicinanza al Santuario di Montenero) e l’installazione di apposita segnaletia verticale (integrata con la segnaletica orizzontale), nonchè la realizzazione di materiale divulgativo quale brochure, mappe e specifico sito web www.percorsodelpellegrino.it. (contenente la descrizione di “Sentieri” e di “Come arrivare – gli accessi“)

Alla pagina:

MAPPA ORIENTAPASSI:


Visualizza il Sentiero di Pian della Rena e dintorni sulla MAPPA ORIENTAPASSI di dimensioni maggiori:

- DA PC FISSO (ISTRUZIONI (UNDER CONSTRUCTION)):
orientapassi_home
- DA MOBILE (ISTRUZIONI (UNDER CONSTRUCTION)):
orientapassi_mobile

SENTIERO 132: Il PUNTONE
DATI SINTETICI:
Lunghezza: 2,6 Km
Difficoltà: E-Escursionistico (Privo di difficoltà tecniche)
Tipo di percorrenza: A piedi- A cavallo – in MTB (percorso trivalente)
Località partenza: SP di Popogna (Loc. Puntone)
Località arrivo: Poggio Sperticaia (bivio Sentiero 140)
Tempo di percorrenza: 40 min
Quota minima: (UNDER CONSTRUCTION)
Quota massima: (UNDER CONSTRUCTION)
Aumento di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
Perdita di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
TRACCIATO GPX (UNDER CONSTRUCTION)
ALTIMETRIA (UNDER CONSTRUCTION)
LOGO SENTIERO:
(nessun logo)
DESCRIZIONE:
Il Sentiero ha inizio sulla SP di Popogna dove è possibile trovare alcuni posti auto per poter parcheggiare (ma non troppi). Da qui il Sentiero ha inizio attraversando una fascia periurbana della città di Livorno (ricca di orti) fino ad arrivare in prossimità del Podere del Puntone e poi alla sbarra di accesso all’area del Parco Provinciale. In prossimità della sbarra oco prima della grande sughera al centro del Sentiero è possibile scorgere i resti dell’antica fornace da calce del Puntone e della “fontanella” del Puntone. Lungo questo percorso è spesso possibile individuare tracce dell’importante presenza del lupo e altri segni della ricca fauna presente.
Da qui il percorso sale contornato dalla macchia mediterranea fino ad arrivare ad aprirsi su ampi spazi panoramici che guardano tutto il bacino del Rio Popogna-Ardenza e che sovrastano la città di Livorno e il mare. Arrivati in prossimità dell’incrocio con il Sentiero 140 è possibile sia imboccarlo a sx (in direzione La Palazzina per ricongiugersi al Sentiero 00) sia imboccarlo a dx (in direzione Castellaccio-Montenero, o semplicemente per chiudere il percorso ad anello tornando al punto di partenza tramite il Sentiero 134 o tramite il Sentiero 136).

SENTIERO 134: LO SPERTICAIA
DATI SINTETICI:
Lunghezza: 2,9 Km
Difficoltà: E-Escursionistico (Privo di difficoltà tecniche)(con qualche piccolo guado e in alcuni punti con salite/discese ripide e sconnesse)
Tipo di percorrenza: A piedi-in MTB (single track)
Località partenza: Loc. Puntone (perimetro Parco Provinciale)
Località arrivo: incrocio Sentiero 140 (a monte di Pian della Rena)
Tempo di percorrenza: 50 min
Quota minima: (UNDER CONSTRUCTION)
Quota massima: (UNDER CONSTRUCTION)
Aumento di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
Perdita di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
TRACCIATO GPX (UNDER CONSTRUCTION)
ALTIMETRIA (UNDER CONSTRUCTION)
LOGO SENTIERO:
(nessun logo)
DESCRIZIONE:
Il Sentiero 134 ha la caratteristica di snodarsi tra la vegetazione fitta di corbezzoli e di aprirsi solo in alcuni punti lasciando spazio ad una visuale completamente immersa nel verde e contornata dai profili delle colline circostanti e dalla visuale sulla città di Livorno e il mare. E’ un “singl track” nel senso che è molto stretto e per questo non percorribile a cavallo… tra tutti i percorsi in quest’area è sicuramente il più integrato nella vegetazione circostante e in un certo senso il più incantato. Poco prima della fornace del Puntone sulla destra si accede a questo sentiero che è inizialemnte pianeggiante e che poi superate le bretelle del 134a e 134b comincia a salire attraversando i piccoli corsi d’acqua che confluiscono nel Botro Molino. Le piccole bretelle sono sempre percorribili solo a piedi e MTB e consentono di creare vari percorsi ad anello alternativi.

SENTIERO 136:LE MATITE
DATI SINTETICI:
Lunghezza: 3 Km circa
Difficoltà: E-Escursionistico (Privo di difficoltà tecniche)
Tipo di percorrenza: A piedi- A cavallo – in MTB (percorso trivalente)
Località partenza: Cancello di Via della Giorgia (in corrispondenza della freccia segnaletica di accesso al Parco) (cancello da aprire e chiudere) o in alternativa dalla Fattoria L’Ongrilli
Località arrivo: Pian della Rena (ex strutture dei cavatori di “matita” (steatite))
Tempo di percorrenza: 45 min
Quota minima: (UNDER CONSTRUCTION)
Quota massima: (UNDER CONSTRUCTION)
Aumento di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
Perdita di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
TRACCIATO GPX (UNDER CONSTRUCTION)
ALTIMETRIA (UNDER CONSTRUCTION)
LOGO SENTIERO:
(nessun logo)
DESCRIZIONE:
Il Sentiero 136 purtroppo presenta alcuni problemi di accesso sia dal “cancello” di Via della Giorgia (che auspicabilemnte potrebbe essere adeguato al passaggio di escursionisti e all’interdizione di mezzi motorizzati non autorizzati) sia dalla Fattoria L’Ongrilli (data la necessità di salire ripidamente e subito scendere altrettanto ripidamente il finaco di Monterotondo. Da entrambi gli accessi si arriva poi in prossimità della sbarra che delimit larea del Parco Provinciale. A partire dalla sbarra il percorso sale dolcemente fiancheggiando e attraversando il Botro Molino con quelli che sono stati i ponticelli utilizzati nel periodo di estrazione della steatite. Il Sentiero finisce prprio in prossimità di quelle che erano le strutture utilizzate dai cavatori (strutture dove con la fantasia è bello immaginare che potrebbe essere realizzato un “Rifugio di mare” per dare ospitalità a escursionisti vari e scolaresche. Dove finisce il Sentiero 138 ci immettiamo nel Sentiero 138 che può essere sia imboccato a sx (in direzione in direzione La Palazzina per ricongiugersi al Sentiero 00 o in direzione Loc. Puntone percorrendo il Sentiero 132) sia a dx (in direzione Castellaccio (Loc. Sassorosso)).

SENTIERO 138:VIA PER PIAN DELLA RENA
DATI SINTETICI:
Lunghezza: 2 Km circa
Difficoltà: E-Escursionistico (Privo di difficoltà tecniche)
Tipo di percorrenza: A piedi- A cavallo – in MTB (percorso trivalente)
Località partenza: Parcheggio del Sassorosso (sul ‘Circuito di Montenero’)
Località arrivo: Pian della Rena (ex strutture dei cavatori di “matita” (steatite))
Tempo di percorrenza: 30 min
Quota minima: (UNDER CONSTRUCTION)
Quota massima: (UNDER CONSTRUCTION)
Aumento di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
Perdita di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
TRACCIATO GPX (UNDER CONSTRUCTION)
ALTIMETRIA (UNDER CONSTRUCTION)
LOGO SENTIERO:
(nessun logo)
DESCRIZIONE:
Il Sentiero 138 è una piacevole passeggiata quasi del tutto pianeggiante di collegamento all’area di Pian della Rena ed è un buon punto di accesso per effettuare percorsi ad anello. Lungo questo Sentiero è possibile scorgere i resti della mirevole struttura della sorgente del Sassorosso (dal nome del sovrastante affioramento di radiolariti (diaspro rosso).

SENTIERO 140: TAGLIAFUOCO LE PALAZZINE-CASTELLACCIO
DATI SINTETICI:
Lunghezza: 6,2 Km circa
Difficoltà: E-Escursionistico (Privo di difficoltà tecniche)
Tipo di percorrenza: A piedi- A cavallo – in MTB (percorso trivalente)
Località partenza: La Palazzina (SP di Popogna)
Località arrivo: Castellaccio (Loc. Torre di Castellaccio)
Tempo di percorrenza: 1 h
Quota minima: (UNDER CONSTRUCTION)
Quota massima: (UNDER CONSTRUCTION)
Aumento di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
Perdita di quota: (UNDER CONSTRUCTION)
TRACCIATO GPX (UNDER CONSTRUCTION)
ALTIMETRIA (UNDER CONSTRUCTION)
LOGO SENTIERO:
(nessun logo)
DESCRIZIONE:
Il Sentiero 140 è un sentiero tagliafuco che attraversa l’ANPIL Foresta di Montenero e il Parco Provinciale dei Monti Livornesi. Ampio e pianeggiante è percorribile agevolmente e a partire da La Palazzina offre vedute su tutta la costa antistante e tutte le colline dal Monte Maggiore al mare.

 

SEGNALETICA:

Presente la segnaletica orizzontale (e la segnaletica verticale descrittiva del “Percorso del Pellegrino”) (importante utilizzare la mappa/pieghevole di riferimento sotto riportata); per eventuali segnalazioni fare pure riferimento a info@initinereonweb.it).

 

PIEGHEVOLI REALIZZATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO OCCHI SULLE COLLINE:

pieghevole_esterno_PDRpieghevole_interno_PDR

 

GALLERIA IMMAGINI:

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− tre = 4

Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.