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Siti di Importanza Regionale (SIR) e Siti di Interesse Regionale (sir)

(materiale estratto dalla pagina Siti di Importanza Regionale (SIR) e Siti di Interesse Regionale (sir) del sito della Regione Toscana)

Con il termine “Rete Ecologica Regionale” si intendono i Siti di Importanza Regionale (SIR), ovvero si intende l’insieme costituito dai siti facenti parte della Rete Natura 2000 (SIC + ZPS) e i siti di interesse regionale (sir) [tutti individuati nell’ambito del progetto Life Natura Bioitaly].

La Regione Toscana infatti, come le altre Regioni e Province autonome d’Italia, ha individuato un primo elenco di siti destinati a costituire la Rete Natura 2000 nell’ambito di un progetto coordinato a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente, denominato Life Natura Bioitaly, svoltosi nel periodo 1995/1996 con il coordinamento scientifico della Società Botanica Italiana, dell’Unione Zoologica Italiana e della Società Italiana di Ecologia.

Con il citato progetto Bioitaly è stata data inoltre la possibilità a ciascuna Regione di segnalare, oltre alle aree che sarebbero poi state designate come ZPS e SIC ed entrate a far parte della Rete Natura 2000, ulteriori zone ritenute comunque meritevoli di essere tutelate, in base a valori naturalistici di interesse prettamente regionale.

La Regione Toscana, con DCRT n. 342 10 Novembre 1998 e con LR 56/00 (Allegato D) ha pertanto ampliato la propria rete ecologica di siti, inserendo, oltre a SIC e ZPS, i cosiddetti sir (siti di interesse regionale) non inseriti in Rete Natura 2000. Questi ultimi, in alcuni casi, sono stati oggetto di proposte di SIC e/o ZPS a conferma del contributo conoscitivo e delle caratteristiche di particolare pregio naturalistico a suo tempo individuati.

Per maggiore chiarezza è opportuno quindi precisare che con il termine di Sito di Importanza Regionale (SIR) si intende l’elenco completo dei siti della rete ecologica regionale (cartografia) (SIC + ZPS + sir)1. Tale elenco viene aggiornato periodicamente sulla base di eventuali nuove proposte di designazione di SIC o ZPS da parte dei soggetti competenti ai sensi della LR 56/00 (province e enti parco) che vengono poi sottoposte a specifica valutazione da parte dei competenti uffici. Questi ultimi verificano non solo la presenza di tutta la documentazione richiesta (formulario standard Natura 2000, relazione scientifica, cartografia in scala adeguata, ecc….) ma anche l’attendibilità delle motivazioni scientifiche alla base della richiesta di riconoscimento.

In tale contesto l’ultimo aggiornamento dell’Allegato D (SIC + ZPS + sir) è stato realizzato attraverso la DCRT n. 80 del 22 Dicembre 20092 con la quale la Rete regionale di siti è stata incrementata di 18.622 ettari attraverso la designazione di 5 nuovi SIC e l’ampliamento di 2 SIC esistenti. In tal modo la superficie complessiva coperta dalla rete ecologica regionale di SIR (Siti di Importanza Regionale), senza considerare le ZPS marine (61.200 ettari) e al netto delle sovrapposizioni esistenti tra SIC e ZPS, ammonta a 336.448 ettari pari a circa il 15% della superficie regionale.

La Rete regionale di siti è costituita quindi da un totale di ben 166 SIR di cui:

- 148 inseriti nella Rete Ecologica Europea Natura 2000 di cui: 40 sia SIC che ZPS, 87 solo SIC e 21 solo ZPS;
- 18 siti di interesse regionale non compresi nella Rete Ecologica Europea Natura 2000 ed aventi una superficie pari a 16.719,329 ettari.

Le perimetrazioni dei SIR a scala 1.10.000 su Carta Tecnica Regionale (CTR) sono state definite attraverso una procedura che ha previsto l’opportuno coinvolgimento delle Province e degli Enti Parco. Tali perimetri, acquisiti sulle nuove basi cartografiche regionali (CTR) e con esse congruenti, sono depositati in formato digitale, quale archivio geografico ufficiale, presso l’Area Sistema Informativo Territoriale e Cartografia della Regione Toscana, cui ne è demandata la conservazione, la manutenzione e la diffusione, nelle forme e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni.

E’ possibile scaricare le perimetrazioni aggiornate dei SIR in formato shapefile cliccando sul link: http://web.rete.toscana.it/sgr/index.jsp?s=arprot e procedendo come segue:
1) accendere e rendere attivo il tema di interesse “Siti di importanza regionale” cliccando sia sul quadratino che sul cerchietto;
2) cliccare su SIR e successivamente, nella finestra che apparirà, su “SCARICA DATASET”.
Si raccomanda di disattivare il blocco delle finestre pop-up oppure abilitare selettivamente le finestre popup del server web.rete.toscana.it nel browser di navigazione.

La Regione Toscana, in ottemperanza ai provvedimenti comunitari e ministeriali (art. 4 DPR 357/97 e DM n.184 del 17/10/07) , ha definito con specifici provvedimenti (D.G.R. 644/04 e DGR 454/08) secondo quanto previsto anche dall’art. 12 comma 1, lettera a) della LR 56/00, le misure di conservazione3 necessarie al fine di garantire la tutela delle specie e degli habitat di rilevante interesse conservazionistico presenti nei siti della Rete ecologica regionale (SIC + ZPS + sir).

La gestione: soggetti competenti
In base a quanto previsto dall’art. 3 della LR 56/00 sono le Province che svolgono tutte le funzioni amministrative relative alla tutela della biodiversità, non espressamente riservate alla competenza regionale, ed in particolare provvedono all’attuazione delle citate misure di conservazione e tutela previste (LR 56/00 – Capo 2).
Le funzioni attribuite alle Province sono svolte dagli Enti Parco regionali, per i territori compresi all’interno degli stessi e possono essere attribuite agli Enti parco nazionali, previa intesa tra la Regione, la Provincia o le Province territorialmente competenti, e gli stessi Enti parco interessati, fatto salvo l’obbligo di denuncia alla Provincia competente (previsto dal comma 3 dell’articolo 5).
La Regione provvede in via sostitutiva qualora le Province non adempiano alle funzioni loro attribuite dalla presente legge.

note

1
SIR
= area geograficamente definita, la cui superficie sia chiaramente delimitata, che contribuisce con i suoi elementi fisico – biologici e in modo significativo a mantenere o ripristinare un tipo di habitat naturale o una specie di interesse regionale. Per le specie che occupano ampi territori, i Siti di Importanza Regionale corrispondono ai luoghi, all’interno della loro area di distribuzione naturale, che presentano gli elementi fisici e biologici essenziali alla loro vita e riproduzione.

2
DCR 80/2009
“Legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche – Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7 – Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49). Designazione di nuovi siti di importanza comunitaria (SIC) e di zone di protezione speciale (ZPS) ai sensi della direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE e modifica dell’allegato D (Siti di importanza regionale)

3
Con il termine di misure di conservazione si intende “un complesso di misure necessarie per mantenere o ripristinare gli habitat naturali e le popolazioni di specie di fauna e flora selvatiche in uno stato di conservazione soddisfacente finalizzate a garantire la coerenza della rete ecologica regionale. Tali misure di conservazione infatti sono state definite in funzione delle specifiche esigenze ambientali necessarie a garantire la conservazione degli habitat o specie presenti nel sito ed opportunamente classificate in base alla loro priorità nel contesto ambientale del sito e più in generale, all’interno della rete ecologica regionale.

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